04 mag 2009

Bossi e Franceschini: la strana coppia

Il PD si trova inguaiato (tanto per cambiare) sul referendum elettorale prossimo venturo.
Ha fatto un grande errore di valutazione ed ora è troppo tardi per tirarsi indietro e gridare ai propri elettori di disertare le urne – presi da sindrome maniaco depressiva o malattia del Tafazzi ancora insistono sul sì nel tentativo del suicidio definitivo.
Una follia quel referendum. Mariotto Segni ed i suoi accoliti dovrebbero essere presi a calcioni nel didietro da qui all’eternità per tutti i disastri che hanno combinato con la legge elettorale in Italia dal 93 in poi (ne avessero fatto una giusta o intelligente anche per caso non fosse altro per la legge dei grandi numeri).
La Lega, destinata a sparire pure lei a tutto vantaggio del PDL, corre ai ripari e si gioca tutto in un estremo tentativo di fare una nuova legge elettorale cercando tutti i volenterosi in primis il PD.
E’ una carta estrema e disperata, ma è l’ultima. Bisogna giocarla altrimenti si regalerà per sempre il paese a Berlusconi. Ora o mai più.



1 commento:

Antares ha detto...

ho dei bei dubbi su questo referendum. la legge che verrebbe fuori se vince il sì all'abrogazione premierebbe il partito che prende più voti. cioè un partito che prendesse il 27% e tutti gli altri meno, avrebbe il 50%+1 dei posti in parlamento? in questo caso di sicuro il pdl avrebbe la maggioranza.
forse potrebbe essere paradossalmente una svolta. il pdl da solo al governo... non so, magari sbaglio, ma non la vedrei una situazione più stabile, anzi.