16 lug 2009

Canzone n. 25 "Maxine" - Donald Fagen

Per Stefania, per il nostro quindicesimo anniversario.

Guardo e sogno. Sogno una vita che non ho mai avuto, sogno città che non ho mai vissuto. Sogno di essere un'altra persona. Davanti un giradischi, l'unico piatto della mia vita, un disco di Sonny Rollins: "The Contemporary Leaders". Una storia dura e bella. Una storia da film.
Mi tenete compagnia da ore al di là di questa stanza. Io parlo e metto su dischi da dietro questo microfono. Immagino le luci della città semideserta vista da quassù, alle pendici del monte Belzoni. Sono le 4 e 10, tra poco già le prime luci dell'alba. Un altro giorno. Tanti pensieri. Tra poco le prime persone, andranno a lavorare senza nemmeno immaginare il fascino di questa notte, delle notti che noi passiamo insieme.
Il mio pacchetto di Chesterfield Kings rende l'aria azzurra. Il posacenere colmo, a fianco i fiammiferi del nostro bar. Ti penso. Mi ricordo, ma ora sono qui con il mio pubblico invisibile, colletto della camicia aperto, cravatta allentata. Parlo alle luci della città, alle file infinite dei lampioni della highway. Un disco. Il fruscio bianco della puntina e tu Maxine canti nell'etere, mi porti felicità e nostalgie, Mexico City e Manhattan sono solo per noi. Fuori attende la mia auto che mi riporterà a casa attraverso l'aria fresca del giorno che sorge.

3 commenti:

emma ha detto...

A volte il sogno si realizza, quasi perfettamente. Oggi non vorrei essere un'altra persona.
Grazie

thebrixtownmassacre ha detto...

ma chi è John Lurie quello in copertina???

silvano ha detto...

No, no è proprio il mitico Donald Fagen in persona.