2 giu 2010

2 giugno festa della Repubblica Italiana: un incubo.


La festa della Repubblica Italiana 2 giugno.
Non riesco a guardare le sfilate per la festa della Repubblica, non sostengo la vista del ministro repubblichino che accompagna il Presidente repubblicano che passa in rassegna le truppe.
E poi il Presidente del Consiglio che parlotta e ride con il presidente del senato e mi chiedo stranito "Ma veramente Schifani Renato è la seconda carica della repubblica?".
Sembra di sì, e l'ex capo del msi ne è la terza e la mia percezione è talmente stravolta che pure penso Fini sia un baluardo, forse l'ultimo prima del fascismo?!
Guardo Napolitano e le frecce tricolori, ingnoro la retorica dello speaker di turno e mi vengono in mente i caccia che bombardano la casa rosada, una radio che gracchia vecchi appelli inascoltati alla nazione, alla democrazia e alla libertà.

17 commenti:

Harmonica ha detto...

terribile destino; guardo e taccio....

Ernest ha detto...

Ciao Silvano
vero quello e' uno spettacolo indecente!
Difendiamo la nostra repubblica e la nostra democrazia
bisogna resistere
un saluto

La poeta ha detto...

Quoto Ernest. Ed è davvero un incubo: mi viene la nausea a guardare quelle immagini.

Grace (ma nana) ha detto...

Guardo la ragazza della foto e
provo ad immaginarla adesso...

Ha ottantaquattro anni, oggi...

Quanti sacrifici hanno dovuto fare lei e il marito per tirare su due figli...
Il più grande si è suicidato anni fa. Era cassintegrato.
Una mattina ha accompagnato la sua bimba al nido e poi si è impiccato con la corda che la piccola usava per saltare.
La secondogenita, ora, ha sessant'anni. Da tre anni, dopo una vita di precariato, é diventata insegnante di ruolo in una scuola elementare a 50 km dal suo paese.
Ha due ragazzi...
Maria, laureata in economia, fa la commessa alla Benetton e Luciano..trentaseienne disoccupato...

"Vedessi come si è fatta, ora..."

Il suo é un sorriso triste....ora......

essere disgustoso* ha detto...

io propongo un paio di varianti: Andreotti che, a reti unificate, svela come riuscirono ad imbrogliare nel referendum del '46 alla facciaccia di Carlo Alberto, abbienti signore aristocratiche che stuprano immigrati clandestini etiopi al grido di "Viva Vittorio Emanuele Re di 'sto cazzo".... chessò, Napolitano che piscia sullo Statuto Albertino.

Zio Scriba ha detto...

il mio vomito è ancor più a 360 gradi: mi fanno schifo queste personcine fasciste e mafiose, e mi fa altrettanto schifo la retorica muscolar-guerresca delle FECCE tricolori, tutto il popolino a naso in su a farsi venire gli orgasmi per migliaia di euro di carburante bruciato. andassero tutti affanculo.

vittoriobond ha detto...

non sento dentro di me nulla che mi spinga a festeggiare alcunchè.

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

la repubblica ormai è solo una facciata

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Strano che nessuno di voi abbia citato la ostentata assenza di ministri leghisti...

silvano ha detto...

@vincenzo: quella la si da ahimè per scontata. Ogni occasione è buona per la lega di fare propaganda alla propria base di dementi.
Io non mi occupo di dementi ;)

listener ha detto...

mi veniene in mente l'incidente ri Ramstein...e una vana sensazione di ingiustizia...poteva capitare qualche anno più tardi e altrove...con obiettivi più mirati.

Vai te pegar ha detto...

Siete patetici, fatevi un giro in qualche Paese dove vige veramente la dittatura. Per una simile occasione sareste stati obbligati a partecipare, allineati e coperti.
Purtroppo invece vivete in uno Stato che tollera ancora i reietti come voi, che sopravvivono gettandogli fango addosso.


Io vi perdono.

Zio Scriba ha detto...

* Vincenzo Cucinotta
ti vedo un po' fissatello: come giustamente ha detto Silvano (ma rispondo pure io visto che ci hai tirato in ballo tutti) bisogna che tu capisca che al Nord ci sono anche persone intelligenti (poche ma ci sono!) che hanno un tale disgusto per la grettezza, ignoranza, omofobia, per il razzismo egoistico-economico, per il leccaculaggio kiesajolo che i leghisti rappresentano, da sentirsi male al solo pensiero di scrivere parole come calderoli, borghezio, tremonti, renzo bossi, e chi più ne ha più se li tenga. Non puoi ogni volta darci dei leghisti solo perché non premettiamo che la lega ci fa schifo...

Quanto al signore fascio-nazionalista che ha parlato prima di me, poteva benissimo dissentire e dire civilmente la sua senza chiamare reietti persone cui magari, dico magari, non è degno di lucidare le scarpe. Ma forse Reietto è un complimento, come insegna l'angelico incipit di Moby Dick: CALL ME ISHMAEL...

Bonjour!

silvano ha detto...

@Al capo delle forze speciali VAI TE PEGAR e al suo perdono, volevo solo dire, ringraziandolo: domine, non sum dignus.

listener ha detto...

mi devo fare una t-shirt con scritto reietto, si mi piace.

Gap ha detto...

Repubblica? Quale?

listener ha detto...

questa: Il Re pubblica...