13 mar 2009

Luka - Suzanne Vega


Anno 1987, album Solitude Standing e Suzanne trova il grande successo con l'aiuto di due singoli "Luka" e "Tom's Diner".
Successo meritato per questa cantante californiana ma cresciuta a New York e newyorkese dentro come Woody Allen.
Quell'album e questa canzone sono diventati dei classici di un certo minimalismo ed intimismo.
La canzone non mostra i segni dell'età, scivola via ancora oggi dolce e pulita, al di fuori del tempo.
Brava Suzanne.

7 commenti:

Maurizio Pratelli ha detto...

suona un pizzico'80 ma ancora ci sta.

amatamari ha detto...

Mmmmm mi ricordavo il suo nome-e-cognome ma non questo pezzo...


L'ascolto è stato gradevole.
Grazie!

Rosalita Is Out Tonight! ha detto...

già, bel pezzo e gran strano... affronta un tema delicatissimo: le botte ed i soprusi sui minori... la forza della melodia molto bella l'ha fatta giungere ai giorni nostri.
Brava Suzanne (bellissimo anche l'ultimo disco di l'anno scorso)
e Bravo Silvano a ricordarcela.
Ciao. Luka.

Mat ha detto...

Bella e delicata. Di lì a poco uscì anche un altro gradevole singolo di un'altra interessante cantautrice, Twist In My Sobriety di Tanita Tikaram.

silvano ha detto...

Mat quanto mi è piaciuta Tanita Tikaram.
ciao, silvano.
P.S. grazie a tutti per i vostri commenti, ed in particolare a Luka che Suzanne me l'ha fatta conoscere.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Adoro questa cantante ho tutti i suoi lavori.

alexdoc ha detto...

Mi sono innamorato di Suzanne a prima vista, appena entrato nel suo mondo, vedendo il video di Marlene on the wall (avevo 9 anni!) Poi con questo mi ha completamente e definitivamente conquistato per sempre, un pezzo semplicemente perfetto, fin dalle prime battute (non perdonerò mai finchè campo ai Lemonheads la loro cover pseudopunk, hanno massacrato senza motivo questo squisito capolavoro del miglior Pop). Fai caso a quando lei dice "Is this because I'm clumsy" e guarda di lato, alla sua sinistra... in quel momento è adorabile, meravigliosa. L'ho sempre seguita in ogni sua "svolta" musical-letteraria, sempre apparentemente uguale, sempre diversa e affascinante. Una delle mie donne ideali del pop-rock, che ho aggiunto all'elenco del post a tema "8 marzo" del grande Blue Bottazzi. L'ho vista a ottobre, al Festival della Poesia di Castelnuovo Rangone, sotto un tendone all'aperto, solo lei e un chitarrista ad aiutarla ogni tanto. Magia pura, un incantesimo, ci ha rapito e fatto volare via per due ore, uno dei più bei concerti che ho visto nel 2008. Il potere e il fascino della semplicità fatto musica, e donna.