11 mag 2010

Pane, latte e povertà

La signora che ho dinanzi in coda alla cassa del supermercato è molto anziana, ricurva su sé stessa.
Mi fa cenno di passare ma declino cortesemente perché ho parecchi articoli anch’io.
Ha in mano uno spazzolone per pulire il pavimento che la impaccia mentre attende che si liberi il nastro trasportatore della cassa.
Attendo e la guardo. Le guardo le scarpe. Si notano perché pur perfettamente pulite sono sformate ed hanno le suole ed i bassi tacchi consumati. Sembrano le scarpe di un clown.
Ha un vestito scuro ben tenuto, pulito e stirato ma vedo che il tessuto è lucido in alcuni punti per l’usura.
La signora manda un buon profumo di sapone da bucato.
Arriva il suo turno. Dal trolley estrae la spesa da pagare. Vi sono due sacchetti di pane grattugiato, un litro di latte, una piccola bottiglia di olio d’oliva con il marchio del supermercato (quello sempre in offerta), una piccola confezione di carne mista macinata, una busta di prosciutto cotto con su un gigantesco bollino giallo con scritto “offerta”, il sacchetto del pane e lo spazzolone.
La cassiera Le chiede se vuole un sacchetto, la signora dice di no, paga e comincia a rimettere nel trolley la spesa e se ne va.
Pago la mia spesa, la carico in auto ed esco dal parcheggio.
Davanti a me la signora anziana con il trolley e lo spazzolone cammina piegata sul marciapiedi.
La sorpasso.

14 commenti:

la signora in rosso ha detto...

che tenerezza... io mi commuovo sempre quando vedo queste persone anziane, che dignitosamente, silenziosamente, educatamente ci insegnano i valori veri della vita

Vernè ha detto...

E magari non poteva neanche avere il sussidio della "miserabile" carta di credito.. Miserabile perchè solamente chi è veramente miserabile potrebbe usufruirne. Chi come la vecchietta ha forse una pensioncina appena appena oltre il minimo, deve arrangiarsi a tirare la cinghia!
Miserabili ladruncoli che ci governate!Dovreste vergognarvi!

Martina Di Renzo ha detto...

È triste. È quella che viene definita "povertà relativa" (traduzione diretta dall'inglese). Ovvero, non muori esattamente di fame, hai un tetto, anche misero, sulla testa, ma null'altro. Un giorno ne parlavo con uno dei miei "mature student", una qualifica che qui in Irlanda viene data a chi si iscrive all'università in età adulta, non che cambi niente rispetto a quelli giovani ma i docenti ti adorano.
Mi raccontava che viveva di sussidi e si era iscritta all'università (che qui è gratis, non so ancora fino a quando) con la speranza di riqualificarsi e trovare un lavoro decente. Vedevo che i vestiti erano dimessi ma pensavo che fosse un po' hippie, che si vestisse così apposta, i jeans coi buchi e tutto, e d'altronde anch'io compro tutto in saldo. Mi disse sussurrando: non ho mai fatto una vacanza in vita mia e non sono mai stata fuori dall'Irlanda, non me lo potrei permettere. E dire che mi piacerebbe visitare l'Italia.

Noi diamo per scontate molte cose. La cosa che più mi fa incazzare è che spesso i miei figli le danno per scontate. E vorrei che davvero si rendessero conto della vita privilegiata che fanno rispetto a molti.
Grazie per questo post, Silvano, di tanto in tanto ci fa bene aprire gli occhi.

Ernest ha detto...

sono storie di quotidianità silvano che vediamo in ogni città in ogni supermercato quando il nostro sguardo e la nostra esistenza si fermano un attimo uscendo dalla velocità della giornata. storie che naturalmente la politica ha rimosso, sono i fantasmi delle città quelli che non vengono presi nemmeno in considerazione per le solite statistiche
un saluto

unwise ha detto...

questi sono gli eroi dei nostri giorni

zefirina ha detto...

insieme commovente e tragico

Angelica Gazzani - ha detto...

... grazie per la possibilità di riflettere sull'ovvio che il più delle volte sfugge...ti riporto un testo che mi ha colpito, perché come dice Bukowski "solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare”...
CHE SIGNIFICA ESSERE POVERI (favola)
Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero, gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini. Il bambino passò 3 giorni e 3 notti nei campi. Di ritorno in città, ancora in macchina, il padre gli chiese: - Che mi dici della tua esperienza ?
- Bene - rispose il bambino.
- Hai appreso qualcosa? Insistette il padre.
1 - Che abbiamo un cane e loro ne hanno quattro.
2 - Che abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva in fondo al giardino. Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose.
3- Che abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino ma loro hanno le stelle e la luna per illuminarli.
4 - Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro, fino all'orizzonte.
5 - Che noi compriamo il nostro cibo; loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano.
6 - Che noi ascoltiamo CD. Loro ascoltano una sinfonia continua di pappagalli, grilli e altri animali.. tutto ciò, qualche volta accompagnato dal canto di un vicino che lavora la terra.
7 - Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento.
8 - Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme... Loro vivono con le porte aperte, protetti dall'amicizia dei loro vicini.
9 - Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione. Loro sono collegati alla vita, al cielo, al sole, all'acqua, ai campi, agli animali, alle loro ombre e alle loro famiglie.
Il padre rimane molto impressionato dai sentimenti del figlio.
Alla fine il figlio conclude: - Grazie per avermi insegnato quanto siamo poveri!
Ogni giorno, diventiamo sempre più poveri perché ci preoccupiamo sempre di AVERE , AVERE E AVERE SEMPRE DI PIU', invece di preoccuparci unicamente di ESSERE.

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

mi hai commosso
però magari la vecchina ha la sua vita più che dignitosa, persone che le vogliono bene. e pazienza se non va in giro con l'ultimo costoso modello di iphone. magari poi c'ha 3 case al mare, ma non c'ha voglia di cambiare le scarpe perché si trova comoda con quelle che ha.
comunque anch'io quelle volte che vado a fare la spesa faccio vari viaggi mentali guardando le persone in fila

Maurizio Pratelli ha detto...

una delle tue tante belle "fotografie".

Zio Scriba ha detto...

al tempo stesso esemplare e struggente, vedere una persona così dignitosa e gentile nella sua povertà. Che poi magari, come dice Marco, è ricchezza interiore perché risparmia sulle scarpe per comprarsi dei libri... (mi era venuto anche un pensiero cattivo del tipo magari ha i miliardi nel materasso e risparmia su TUTTO, ma l'ho scacciato, quel pensiero, primo perché certe riflessioni come la tua meritano rispetto e non cinismo, e poi perché, in quel caso, sarebbe stata come una miliardaria che c'era al paese mio: avrebbe risparmiato anche sul sapone, e, soprattutto, non sarebbe stata GENTILE con te, come solo gli angeli al giorno d'oggi sanno essere)

Stefania248 ha detto...

Putroppo, sono tantissime le persone come quella vecchietta.

stella ha detto...

Che dignità, da imitare e non commiserarla!

saturninox ha detto...

Ciao 31.. ricambio la visita. Si certo, capita anche a me quello che hai descritto. A volte sembra che l'algo di okno sia "prevenuto" o che faccia apposta. Ma mi sa che il problema è che se prendi anche parecchi ok, ma poi la notizia si ferma, viene sostituita da altre con un trend di crescita più elevato, anche se con meno ok. Una cosa che puoi fare è cercare di avere commenti. Aiutano la tenuta..

Cuiao e auguri. mi piace quello che scrivi, insistiiiiiii!!!!!!!

Saturninox

Itsas ha detto...

è una fotografia di una parte di società che ancora non vediamo, o che forse facciamo finta di non vedere, ma che riguarderà sempre più persone, soprattutto se non cambieranno, e di molto, le cose a livello politico.

bel post, silvà'....