29 mag 2010

The Boss is Back


Un saluto ci si rivede tra qualche giorno.

28 mag 2010

Gerarchi di ieri e gerarchi d'oggi: la disgrazia di Bondi

Il gerarca storico Achille Starace si getta con romano sprezzo del dolore nel cerchio di fuoco dell'italico radioso futuro.

Sotto il moderno gerarca Sandro Bondi mentre medita prima di gettarsi pure lui romanamente nel cerchio di fuoco.

Qualcosa non ha funzionato, un tragico incidente, e sotto il gerarca Bondi dopo il tragico salto nel cerchio di fuoco. Amen.


27 mag 2010

Non mettere le mani nelle tasche degli italiani

Manovra fatta senza mettere le mani nelle tasche degli italiani.
Noi non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani.

Quante volte abbiamo sentito usare queste bruttissime espressioni?
Migliaia di volte, e ancora non passa giorno che non la sentiamo proferire dai nostri governanti e politici o dal conoscente che come un pappagallo la ripete gonfiandosi il petto.
Questa espressione è uno degli slogan più mistificanti prodotti dal berlusconismo e dal leghismo, insomma dal nuovo qualunquismo della seconda repubblica.
E'mistificante perchè suggerisce, nemmeno troppo elegantemente (anche gli imbecilli più imbecilli devono capirla), che le tasse siano un furto: che altro significa infatti mettere le mani nelle tasche altrui se non rubare?
Ma poi lo slogan è anche deleterio perchè, martellato milioni di volte nella testa della gggente, fa decadere l'idea stessa di società, di comunità.
Cosa infatti dovrebbe essere lo stato se non l'insieme strutturato delle persone? Se non l'ambiente in cui rapportarsi e vivere insieme, la base su cui costruire rapporti e svolgere in libertà la propria esistenza? il luogo dove tutti contribuiscono secondo le proprie capacità per il bene comune?
Le tasse non sono il male come pensano ormai milioni di persone. Senza tasse non vi può essere società, niente sviluppo, niente sanità, niente istruzione, niente giustizia. Un paese senza tasse non ha futuro. Un paese dove i cittadini non pretandano di controllare come i soldi della comunità vengono impiegati è un paese corrotto.
La propaganda berlusconiana per solleticare l'individualismo dell'italiota le trasforma in furto, e dice esplicitamente che chi le paga è un fesso e chi le evade è un furbo.
Il risultato dopo 15 anni di cura è una società agonizzante, sempre più iniqua dove i cittadini vengono assecondati nei loro peggiori istinti e dove gli stessi vengono deprivati della loro funzione di controllo regredendo da cittadini a popolo e quindi a pubblico passivo incapace di tutto se non di guardare gli altri , persone non più protagoniste e al centro della vita pubblica ma sudditi, sottoposti ed eterodiretti.
Quel non mettere le mani nelle tasche egli italiani ha fatto rincoglionire una generazione che ha rinuniciato in cambio di un piatto di lenticchie ad essere libero e a poter pensare ad un futuro, condannandolo ad un eterno presente in costante peggioramento.

PIL: confronto Berlusconi governi di centrosinistra


I casi sono due: o Berlusconi e la sua banda di Governo sono degli incapaci o portano una sfiga galattica.

26 mag 2010

Bruno Vespa è il Petomane


Qui sopra potete ammirare il provino che il noto grionalista televisivo ha sostenuto per il remake del film "Il Petomane" uscito nel 1983 per la regia di Pasquale Festa Campanile e con il grande ed indimenticabile Ugo Tognazzi.
Il giornalista è stato scelto perchè a detta della produzione è nato per questo ruolo.

25 mag 2010

Fazio autorizza le donazione samaritane - Qualcuno si venderà un occhio


Donazione samaritana ovvero donare un organo, ad esempio un rene, ad uno sconociuto.
Tema complesso ed affascinante ne avevo, con i limiti del caso, scritto seriamente qui, ma l'Italia d'oggi non è un paese civile dove regna la legalità e l'uguaglianza, per cui ho tanto l'impressione che questo via libera di fatto aprirà un mercato dove i poveretti si venderanno un occhio e i ricchi se lo compreranno, e dove la malavita organizzata gestirà il business, anzi il bisinisse come dice il mafioso di turno nei film americani.
Insomma il corpo (altro non è rimasto) come bancomat, la versione latina dei mutui subprime.

Ivan Basso sullo Zoncolan assomigliava a Flo Jo

Non seguo il ciclismo e quindi nemmeno il Giro D'Italia. Leggo i titoli sui giornali e non so chi sia in maglia rosa, ne conosco solo il nome.
Trovo il ciclismo uno sport che negli anni abbia definitivamente perso ogni residua credibilità in seguito ai ripetuti e reiterati scandali per il doping.
Ora si dice che con i nuovi regolamenti controlli ecc., di nuovo sia pulito: me lo auguro.
Domenica scorsa ho visto alla tv alcuni minuti della tappa con la salita finale dello Zoncolan.
Ho visto il viso sorridente di Ivan Basso che pedalava a una velocità e con una scioltezza tali che mi ha ricordato il sorriso di Florence Griffith a Seoul nelle finali dei 100 e dei 200 metri.
Ho spento nauseato non reggendo lo spettacolo e la retorica giornalistica sull'epica della fatica.
Tutto epico sino alla prossima squalifica "quando le regine del tua culpa affolleranno i parrucchieri".

24 mag 2010

Ci scusi Signor Salvatore Riina


23 mag 2010

Grazie Mou




C' da poco da dire, Mourinho è il più grande allenatore in circolazione.
Purtroppo se ne va dall'Inter dopo aver vinto tutto, proprio la sera della vittoria della Coppa dei Campioni.
Peccato. Ha regalato delle emozioni che era da anni che non si provavano con il calcio e con l'Inter. Grazie Mou.


22 mag 2010

Inter ...riusciremo a mettere in fila una terza coppa?



21 mag 2010

Il Briatore fotografato sullo Yacht


Briatore l'ex team-top-manager della Formula 1, già conosciuto dai suoi paesani come "el tribula", fotografato sul suo Yacht è indagato per contrabbando.

Confessione in-diretta


In un post di tempo fa parlavo della difficoltà di comunicare, nella vita e nei blog.
Da un alto il pudore, dall’altra la voglia di parlare, tra queste due tensioni opposte lo sviluppo di una dialettica talvolta problematica e contraddittoria, momenti di libertà ed inibizione.
In questo equilibrio instabile i mezzi per esternare le nostre simpatie, fobie, inclinazioni sono molteplici, a volte diretti altre volte più sfumati e possono passare per il tramite di una canzone, per le impressioni tratte da un film, o per le parole di uno scrittore.

“I’m so afraid of losing something I love that I refuse to love anything.” Maybe that would have made the impossible possible. Maybe, but I couldn’t do it, I had buried too much too deeply inside me. And here I am, instead of there. I’m sitting in this library, thousands of miles from my life, writing another letter I know I won’t be able to send, no matter how hard I try and how much I want to. How did that boy making love behind that shed become this man writing this letter at this table?”
Johnatan Safran Foer

20 mag 2010

Gli occhi di Kim Novak


Dal film "Una strega in paradiso", titolo originale "Bell, Book and Candle" di Richard Quine.

19 mag 2010

Les tabliers de la rue de Rivoli - Robert Doisneau


Bersani ci sei o ci fai? Fuori i parassiti dal PD!


Quando ieri l’ho letto ho pensato ad uno scherzo di cattivo gusto, poi ho pensato che non avevo digerito il cibo mangiato la sera prima a cena, poi che un commando di extraterrestri viscidi, verdognoli e maleodoranti mi avesse drogato per carpire i segreti del pianeta terra, infine ho dovuto arrendermi all’evidenza. L’evidenza del degrado politico morale riportato nella sua follia autoreferenziale da un articolo di Antonello Caporale su Repubblica on line.
Vi si narra di tre deputati del Partito Democratico tali Gnecchi di Bolzano, Giovannelli di Urbino, Codurelli di Sondrio, obiettivamente tre peones (qualcuno li ha mai sentiti nominare?), che però hanno deciso di emergere dall’anonimato che a ragione li aveva sempre sommersi.
Emergono dal loro nulla primordiale per distinguersi ma non con un’iniziativa lodevole o anonima e inutile, bensì con un peto nauseante.
I nostri nobili cavalieri senza macchia e senza paura annoiati dalla loro stessa inutilità hanno avuto una pensata. Una grande pensata. Si sono preoccupati di altri politici, quelli meno fortunati che mai riusciranno ad assurgere agli oneri e agli onori della nazionale ribalta in Parlamento.
Già, i nostri a modo loro si preoccupano degli ultimi, delle migliaia di consiglieri comunali, assessori e sindaci che, finita la loro carriera di politici di piccolo cabotaggio locale, il giorno che lasceranno la politica si troveranno con il culo per terra incapaci e inutili a far qualunque altra cosa non fosse il politico locale.
Quindi il trio Gnecchi, Giovannelli e Codurelli si è posto la domanda: "è giusto che questi poverelli dopo aver speso tutta la loro vita al servizio della comunità si trovino poveri e dimenticati da dio e dagli uomini?"
“Non sia mai” si son risposti i nobili paladini degli ultimi.
E allora giù una bella proposta di legge per dare un vitalizio a tutte le migliaia di politici di provincia, agli ultimi della politica, agli esclusi dall’olimpo dei furbetti.
Per finanziare la pensione a questi tapini ci penserà ovviamente pantalone.
Naturalmente, dato che noi italiani siamo brava gente e solidali, i nostri valorosi subito hanno trovato un’intesa bipartisan con il PDL che da questo punto di vista non vuole rimanere secondo a nessuno.

Ora io sono un elettore del PD (pensa la sfiga) e mi chiedo ma BERSANI CI E’ O CI FA’?
Come non rendersi conto che il paese è sull’orlo del baratro economico, che centinaia di migliaia di persone hanno perso o stanno perdendo il lavoro, che ci si professa un partito di sinistra….ma sinistra de che?
BERSANI AVESSE PALLE COME MINIMO STO TRIO DI DEMENTI LI FAREBBE DIMETTERE, se non lo facesse vorrà dire che la prossima volta alle elezioni prenderà ancora meno voti e anzi perderà per sempre elettori.
BERSANI SE CI SEI BATTI UN COLPO non si sopportano più questi giochetti da casta marcia. Ora o mai più: fuori i parassiti dal PD.
Link all'articolo di Repubblica

18 mag 2010

Departures - Yojiro Takita


REGIA: Yojiro Takita
SCENEGGIATURA: Kundo Koyama
ATTORI: Masahiro Motoki, Ryoko Hirosue, Tsutomu Yamazaki, Kimiko Yo, Takashi Sasano, Kazuko Yoshiyuki

Daigo Kobayashi è giovane violoncellista in un’orchestra di Tokyo, l’orchestra un giorno viene sciolta e lui disoccupato ritorna con la moglie alla sua cittadina natale di Yamagata, in un Giappone rurale completamente diverso per ritmi e colori dalla grande città tecnologica.

Qui, rispondendo all’annuncio di un giornale cade in un malinteso: credendo di trovare lavoro in un’agenzia di viaggio in realtà trova impiego in una specie di agenzia di pompe funebri, più propriamente un’agenzia di nokanshi dove il lavoro consiste nel lavare e preparare ritualmente le salme “per la partenza”, per il rito di passaggio che è la morte.

Un lavoro che comincia da un equivoco e che diviene trasformazione, scelta di vita, scoperta di sé.

Fermarsi e ripartire senza lasciarci dietro nulla, ma dando un senso a tutto quello che non l’aveva ancora, ricomporre i pezzi di un puzzle esistenziale.

Un continuum difficile da realizzare ma possibile; amori, passioni, relazioni preferenze che si declinano naturalmente in una grande armonia.

Poesia e musica che si estrinsecano nella forma d’arte della cura dei morti perdono i loro confini e divengono un tutt’uno.

Nokanshi che da senso all’esistenza e alla morte vista come tappa, come cancello verso altre forme d’esistenza. Cura delle salme come momento di passaggio, di catarsi e consolazione per i parenti in un rito che non necessariamente implica fede religiosa ma che da la sicurezza che proviene dalla tradizione.
Ritorno e ricerca delle proprie radici, uomini esseri naturali ancor prima che culturali che trovano la propria strada esattamente come quei salmoni che si vedono in una scena del film che nuotano e faticano per andare a morire là dove sono nati.

Film poetico, recitato benissimo e di grande fascino per un occidentale che vive in una società dove la morte è stata rimossa, dove non si muore più in casa, dove sempre si muore in luoghi lontani ed impersonali, dove la morte è malattia, rimozione e non fatto naturale e accettato.

Forse era così anche da noi, quando l’Italia era una società contadina, non lo so io non c’ero.

Mi hanno raccontato che si moriva in casa e anche i bambini vedevano i morti.

Dimenticavo, Departures ha vinto l’Oscar come miglior film straniero…e in Italia qualcuno pensava di poterla spuntare presentando quella zuppa malriuscita di Baaria?! Ma mi faccia il favore!, mi faccia. Come avrebbe detto il grande Totò

Perchè Mourinho se ne andrà


17 mag 2010

Ma la moglie si Scajola si rende conto di quanto dice?

"Mio marito per il momento sta zitto non vuole creare problemi ai veri colpevoli"

Di questo passo a quest'eroe gli faremo un monumento.

16 mag 2010

Buon scudetto 18 a tutti gli interisti.


Mentre Enrico Varriale e Francesca Sanipoli parlano della Roma come avesse vinto lo scudetto, Buon 18° scudetto a tutti gli interisti e a quelli che amano il bel calcio.

Leaving New York – Rem


Leaving New York, never easy canta Michael Stipe.
E come dargli torto. Mi ricordo ascoltandola ora e sempre, seduto fuori dal JFK a fumare una sigaretta in attesa dell'aereo e lontano un po' avvolta dalla foschia la skyline di Manhattan e la promessa che le feci a quella città donna amante che sarei ritornato prima o poi.
Sì prima o poi tornerò, capiterà l'occasione, voglio ancora passeggiare sul ponte di Brooklyn, per le strade di Broadway, nei grandi parchi pubblici, lungo l'Hudson a guardare il New Jersey.

Leaving New York, never easy. I saw the light fading out.
Un canto d'amore che attraverso la musica e le parole di un artista ben racconta cosa può dare e togliere N. Y. se entra nel cuore, se supera la plastica della rappresentazione televisiva, se vince la naturale diffidenza di un europeo.

15 mag 2010

Inter Internazionale il primo biglietto per Madrid


Biglietti Inter e La Russa "Ma che te frega a te!"


Sempre piacevole il Ministro.

14 mag 2010

Ornella Gemini e suo figlio Niki Aprile Gatti

Questa signora racconta la sconvolgente storia che ha vissuto e che ancora sta vivendo.
QUESTA SIGNORA HA BISOGNO DI AIUTO E SOLIDARIETA'. SI PUO' FARE MOLTO ANCHE SOLO ASCOLTANDO QUESTA INTERVISTA, PRENDENDO COSCIENZA DELLA VICENDA.

Per gli approfondimenti per sapere di più e contestualizzare vi rimando al blog di Daniele, ma prima prendetevi il tempo necessario per ascoltare questa intervista.

13 mag 2010

Summertime - The Bill Evans Trio

Visto che l'estate si ostina a non manifestarsi, chissà che evocandola...

Auto Blu


Volevo intitolare il post con un esclamazione ma non me n'è venuta nemmeno una abbastanza volgare. MERDA!

12 mag 2010

Scommetiamo che stavolta Berlusconi copierà Zapatero?

Berlusconi e Zapatero il diavolo e l'acqua santa sino a poco tempo fa - chi fosse il diavolo e chi l'acqua santa scegliete un po' voi.
Da oggi non più. Zapatero per Berlusconi diventa d'un tratto l'esempio da seguire.
Dopo che il leader spagnolo ha annunciato un taglio del 5% degli stipendi dei dipendenti pubblici Berlusconi plaude allo Spagna.
Potete star sicuri che lo copierà, certo con qualche modifica tutta italiana, del tipo che la decurtazione non sarà progressiva in base allo stipendio (quindi percentualmente maggiore per redditi più alti o poi via a scalare) nè che vi sarà un taglio del 15% per deputati e senatori - questo ovviamente no maper il resto diventeremo un paese socialista come la Spagna. Allegria.

Dalle stelle dello scudetto gialloblu alle stalle del Verona di oggi


Il 12 maggio di 25 anni fa il Verona vinceva lo scudetto a Bergamo con gol di Elkjaer.
Altri tempi. Era il Verona di Osvaldo Bagnoli il Prandelli di quei tempi, una persona pulita.
Oggi è il Verona di Remondina (esonerato ieri) che non si capisce se sia un nome d'allenatore o un insulto.
E' un Verona che domenica scorsa ha visto quasi sicuramente svanire il "sogno risalire in serie B?!".
In effetti quello di ieri e quello di oggi sono due entità completametne estranee l'una all'altra.
Il Verona di Bagnoli rimarrà irripetibile come un sogno che s'è realizzato.


11 mag 2010

Pane, latte e povertà

La signora che ho dinanzi in coda alla cassa del supermercato è molto anziana, ricurva su sé stessa.
Mi fa cenno di passare ma declino cortesemente perché ho parecchi articoli anch’io.
Ha in mano uno spazzolone per pulire il pavimento che la impaccia mentre attende che si liberi il nastro trasportatore della cassa.
Attendo e la guardo. Le guardo le scarpe. Si notano perché pur perfettamente pulite sono sformate ed hanno le suole ed i bassi tacchi consumati. Sembrano le scarpe di un clown.
Ha un vestito scuro ben tenuto, pulito e stirato ma vedo che il tessuto è lucido in alcuni punti per l’usura.
La signora manda un buon profumo di sapone da bucato.
Arriva il suo turno. Dal trolley estrae la spesa da pagare. Vi sono due sacchetti di pane grattugiato, un litro di latte, una piccola bottiglia di olio d’oliva con il marchio del supermercato (quello sempre in offerta), una piccola confezione di carne mista macinata, una busta di prosciutto cotto con su un gigantesco bollino giallo con scritto “offerta”, il sacchetto del pane e lo spazzolone.
La cassiera Le chiede se vuole un sacchetto, la signora dice di no, paga e comincia a rimettere nel trolley la spesa e se ne va.
Pago la mia spesa, la carico in auto ed esco dal parcheggio.
Davanti a me la signora anziana con il trolley e lo spazzolone cammina piegata sul marciapiedi.
La sorpasso.

I vinili colorati di David Bowie

Musica da guardare, si potrebbe dire. David Bowie non sarebbe mai diventato David Bowie senza Hunky Dory. Non lo so immaginare senza quella copertina. La musica da sola a volte non è sufficiente e forse nemmeno così bella. Ascoltiamo anche con gli occhi e questa è probabilmente la ragione per cui non riesco ad apprezzare, come meriterebbero, certi lp che solo ho sul lettore mp3 o su un anonimo cdr. Certo se sempre si è conosciuta la musica solo come immateriali files senza confezione, foto, carta patinata, libretti, questa sensazione di incompletezza non mancherà, anche se oggettivamente si fruirà di un'esperienza sensorialmente e cognitivamente impoverita.




10 mag 2010

Copertine di album per giornate di pioggia

Piove, piove, è il tema dominante di questo scorcio di primavera.
E non accenna nemmeno a smettere.
E allora che bello chiudersi in casa e spulciare vecchi dischi scegliendo quelli da ascoltare dalla copertina che magari richiami la pioggia, o il cielo grigio, o uno stato d'animo.
Io il gioco l'ho iniziato, ora tocca a voi.

A Day Without Rain (arriverà prima o poi) di Enya scelto da Zefirina

Itsas ha suggerito una canzone "A Hard Rain's Gonna Fall" di Dylan, che per assonanza a sua volta ma mi ha ispirato l'album Hard Rain.

Mentre fuori piove, scelto da Lucien.

Happy When It Rains scelto da Allelimo.

Protection scelto da Reanto.

Black Rain dell'intramontabile Ozzy scelto da Ernest.

Quadrophenia degli Who scelto da Unwise.

Counting Crows scelto da Maurizio.








09 mag 2010

Into The Wild - La libertà vale più della vita?


Bondi non va a Cannes


Il ministro Bondi annuncia che non va a Cannes per la presenza al Festival del Film Draquila di Sabina Guzzanti.
A detta del ministro il film della Guzzanti offende l'Italia e tutti gli italiani.
Non proprio tutti gli italiani, io almeno no non mi sento affatto offeso dal film, bensì da un ministro come Bondi di cui mi vergogno profondamente.

08 mag 2010

Nuovo Codice della Strada


Invictus di William Ernest Henley (1849-1903)

Dal profondo della notte che mi avvolge
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio qualunque Dio esista
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma imperturbato.

Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l’orrore delle ombre
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io Sono il signore del mio destino:
Io Sono il capitano della mia anima.



Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.


Quanti di noi possono dire di essere il signore del proprio destino, il capitano della propria anima?

06 mag 2010

Dalla De Gregori - Work in progress - Verona 4 Luglio 2010


Emozione quando ho visto i cartelli che pubblicizzavano il 30 anni dopo di Banana Republic.
Me lo ricordo come il primo concerto a cui "non andai".
Dalla e De Gregori vennero anche a Verona nell'estate del 1979, allo stadio Bentegodi, ed io abitavo allora a poche centinaia di metri di distanza. Da casa mia si potevano sentire le canzoni.
I miei non mi lasciarono andare, perchè ancora ero troppo piccolo e ancora c'era paura dopo i brutti fatti accaduti all'Arena di Verona in occasione dei concerti di Santana e Chicago.
Mi ricordo però la sensazione di bellezza e libertà che mi diede la folla che sciamava dallo stadio alla fine del concerto e che segnava la rottura della cappa della paura, delle sere passate in casa, dell'inizio della fine di un brutto e buio periodo.
Tantissime persone, tantissimi ragazzi e ragazze per le strade del quartiere a mezzanotte

"con la vita nei calzoni
col destino in mezzo ai denti
sotto la luna puttana e il cielo che sorride"

Il 4 luglio andrò al primo concerto a "cui non andai" e mi piace pensare che mentre uscirò dall'Arena a mezzanotte, un me giovane di allora mi sbircerà e forse lo vedrò anch'io.

Se il calcione lo avesse dato Balotelli a Totti


Domanda retorica e un po' oziosa, ma che sarebbe successo se il calcione lo avesse dato Balotelli a Totti?
Apriti cielo, i soloni del calcio si sarebbero strappati pubblicamente le vesti, Gasparri avrebbe presentato un'interrogazione parlamentare, Vespa ci avrebbe fatto un ciclo di Porta a Porta con tanto di subbuteo.
Credetemi, ci è andata bene che il calcio l'ha preso il nero cattivo.

05 mag 2010

Ricado nel reale e il suffragio universale è una cagata pazzesca

Ricado nel reale. In pausa caffè parlando con una collega, le chiedo:

"Hai visto le ultime notizie sulla Grecia? Tre morti e disordini...poveretti"

"Ah no, non ho visto. Ma poveretti perchè? Son lì che si grattano la pancia e i soldi glieli diamo noi. Vorrai mica dire che hanno la cultura del lavoro quelli là?".

Non ho replicato, perchè sempre sopravvaluto le persone e quando riapro gli occhi è come prendere un calcio nelle palle, si rimane senza fiato.

Cazzo e questa ignava imbecille fascista vota eh, e il suo voto vale tanto quanto il mio e il vostro.

Grecia scontri di piazza



Keep Calm and Listen to Bruce


In periodi difficili, quando non sai che decisione prendere, quando sembra che tutto faccia schifo e non ci sia speranza, affidati ad una delle poche certezze che non tradiscono mai.
Stay Rock and Roll.

04 mag 2010

La marea nera che pagheremo due volte


La marea nera nel golfo del Messico che sempre più minaccia le coste della Lousisiana e delle Florida, non si ferma e cresce al ritmo di un milione di barili di petrolio al giorno.
Allo stato nemmeno si sa se si riuscirà prima o poi a fermarla, in un qualche modo.
La British Petroleum si affanna giornalmente a rassicurare che pagherà tutti i danni provocati.
Ma crediamo davvero che un disastro ambientale di quelle proporzioni sia monetizzabile? Crediamo davvero che la strage faunistica che ne sta derivando e che ne deriverà in maniera drammatica nelle prossime settimane sarà mai rimborsabile all'umanità?
Ma sì dai, è ovvio, i danni ambientali li pagnheremo noi tutti cittadini del mondo. Una prima volta li pagheremo come definitivo deterioramento del nostro ambiente di vita ed una seconda volta li pagheremo alla pompa della benzina.

Stanley, Garrett e la steadicam


Stanley Kubrick insieme a Garrett Brown, l'inventore della steadicam, sul set di Shining.