27 ott 2009

Baaria di Giuseppe Tornatore


Ieri sera al cineforum davano Baaria di Giuseppe Tornatore.
La tessera si paga all’inizio della stagione per cui sono andato.
Non sono riuscito a rimanere fino alla fine del film: c’è un limite a tutto anche alla sopportazione umana.
Se ora fossi al bar con amici e qualcuno mi chiedesse “Visto Baaria? Com’è” non avrei esitazioni a rispondere “Purtroppo l’ho visto. E’ una puttanata senza precendenti”.
Ma non sono al bar per cui cercherò di essere un po’ più urbano.

E’ un brutto e pretenziosissimo film. La recitazione è imbarazzante. Gente come Ficarra e Picone va bene per striscia la notizia, o zelig. Nel film non vanno più in là di una grottesca riproposizione involontaria delle loro abituali macchiette.
Ma macchiettitistico è tutto il film, tutti i personaggi.
Tornatore non da importanza ai dialoghi perché credo intendesse proporre un film corale, un amarcord siciliano. Ma l’operazione non gli riesce. Sono stereotipi i gerarchi fascisti proposti come dei buoni diavoli in fondo solo troppo imbecilli, sono stereotipi i comunisti anche loro buoni diavoli, tanto generosi quanto ingenui. I mafiosi sono la caricatura del cattivo e sembrano extraterrestri con alcun legame con il contesto sociale, ci sono come c’è il vento o la pioggia. I poveri sono poveri veramente, ma in fondo in quel paese della Sicilia sono contenti, ridono felici tutto il tempo.
E’ un film di cartoline dall’Italia profonda di stereotipi ad uso e consumo di turisti stranieri che ancora ci pensano tutti chitarra e mandolino.
Inquadrature supponenti, sempre alla ricerca di un’epica che non si trova e una fotografia da pubblicità del mulino bianco.
Confusione. Approssimazione. Sovrastima delle capacità narrative del regista, unico vero protagonista dell’operazione, che rimane vittima a sua volta di un progetto confuso, di una sceneggiatura mediocre ed affonda regalandoci due ore e mezza di luoghi comuni patinati.
Forse il film piacerà molto, e vincerà pure tutti gli oscar disponibili negli USA, andando a carezzare l’idea dell’italianità e della sicilianità del medio-man dell’Arkansas, dell’Ohio o di qualche altro stato della polenta.


12 commenti:

listener ha detto...

di tornatore ho sopportato solo Una pura formalità.
Mi sa che si era confuso e gli uscito un film decente per sbaglio.

Anonimo ha detto...

x listener
ma sciacqqquati la bocca quando parli di tornatore.

listener ha detto...

Troppo facile...

Euterpe ha detto...

Sai che senza andarlo a vedere mi era fatto l'idea che le tue parole mi hanno confermato?

Lucien ha detto...

Un amico fidato mi ha detto che è molto carico, troppo carico di tutto. Io penso che sia stato fatto appositamente con l'intento di arrivare a più pubblico possibile, mirando all'Oscar. Di Tornatore oltre al film citato da Listener non è male neanche "La sconosciuta".

il Russo ha detto...

Ooooohh, finalmente! Continuavo a dichiarare, a tutte le persone che erano andate a vederlo consigliandomi di fare altrettanto, di essere fieramente prevenuto e di averne i coglioni pieni di tornatorate per dargli un'altra chance, ora vedo che ne avevo ben donde...

Harmonica ha detto...

Film costruito per provare a vincere l'oscar, anche se ultimamente per i film stranieri i membri dell'academy sono meno boccaloni.

dario ha detto...

Uhm... mi hai fatto venir voglia di andarlo a vedere!

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

sono proprio curioso di vederlo per vedere se mi farà lo stesso effetto..

Alberto ha detto...

L'ho visto ieri sera e ahimé non posso che confermare quanto scritto da Silvano.Caldamente sconsigliato!

Anonimo ha detto...

Ieri sera la visione del film ha avuto su di me un effetto che non immaginavo assolutamente,una sensazione di serenità, di pace profonda ... ho dormito per buona metà della proiezione. Ho dovuto seguire la prima metà del film perchè, nonostante il calduccio della mia poltroncina e la spalla del marito pronta ad accogliermi (mio non della signora di cui fra poco), la signora alla mia sinistra mi disturbava commentando ogni scena. Ho teso l'orecchio perchè magari diceva qualcosa di costruttivo, qualcosa che mi convincesse a non arrendermi al folletto del sonno. E invece niente. Solo esclamazioni/commenti idioti e fastidiosi. Così, incastrata nel mezzo di una sala quasi esaurita, ho deciso di sfruttare al meglio le due ore e mezza gustando delle buone caramelle per fare invidia alla signora e anche un pò per disturbarla e dormendo incurante di tutto ciò che mi circondava. La metà di film che ho visto non mi è piaciuta per nulla, non salvo niente e nessuno. E alla fine mi sono anche innervosita perchè la signora della poltrona accanta non si alzava nemmeno ai titoli di coda e io invece volevo correre a casa nel mio lettino per continuare a godere la mia pace interiore ...

silvano ha detto...

Gentile Anonima, il tuo commento è veramente divertente ed illuminante.
L'ho pubblicato perchè meritava.
ciao.