22 ott 2009

Lo Stato non può tenere a libro paga un nazista - Brunetta dove sei?

Il signor Antonio Caracciolo, ricercatore di filosofia del diritto presso l'Università La Sapienza di Roma, ma notorio per i suoi meriti di storico negazionista (sostiene con grande tranquillità che la Shoah è un'invenzione) gestisce, a suo dire, parecchi blog da dove fa ricerca e politica.
Dei suoi blog non parlo, non gli voglio certo far pubblicità, ma vorrei solo riportare tra le tante bestialità che l'uomo dice questa sua affermazione a proposito di Priebke e degli ebrei romani:
"Non si parli di giustizia e di giusta condanna, perché io non ne vedo di giustizia. Vedo solo vendetta. Mi chiedo cosa sarebbero gli ebrei romani senza i Priebke. Come potrebbero vivere senza nutrirsi della colpa altrui, o meglio della colpa che loro pensano il mondo intero abbia verso di loro. Su questa base fondano la loro tracotanza, la loro pretesa ad un risarcimento morale e materiale infinito".
Ora ci sarebbe da discutere se una democrazia borghese debba o meno tollerare certi personaggi, una cosa invece mi sembra molto più certa LO STATO NON PUO' TENERE A LIBRO PAGA UN NAZISTA. In questi casi il mitico Brunetta dov'è? E non mi si venga a dire che è democratico permettere ai revisionisti di esprimere le proprie idee criminali a spese della comunità in una pubblica Università.




32 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

No Silvano, non è democrazia: è vergognosa e complice acquiescenza! Maledetto! E pago pure le tasse per dargli lo stipendio: che Yahweh lo strafulmini, 'sto bastardo...

Ottima segnalazione, come sempre.

giudaballerino ha detto...

Partiamo da un assioma: oggi ci sono i fascisti al governo. Proseguiamo con un altro assioma: negli anni 30 il partito fascista era alleato con il regime nazista. Giungiamo quindi alla seguente teorizzazione: "indipendentemente dall'epoca storica i fascisti e i nazisti sono in stretta collaborazione"

Massì, oggi faccio un pò il ricercatore pure io...

dario ha detto...

ho letto l'articolo che hai linkato e all'ultimo paragrafo mi e' venuto un conato di vomito.
E non e' tutta colpa del mediocre cuoco della mensa aziendale

listener ha detto...

Lo stato??? ops in italia lo stato è un stato gassoso spesso di origine sfinterica.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Silvano e voi che avete postato commenti, davvero pensate che sia augurabile che lo stato discrimini gli stipendiati sulla base delle loro opinioni? Guardate che si parte da un nazista e si arriva a qualcuno di voi.
No, non credo che siano simili dementi il vero pericolo in Italia, che siano liberi di formulare i loro pensieri dementi, e doccupiamoci piuttosto di chi fa diventare dementi tutti noi con le sue TV, mi sembrerebbe un esercizio molto più utile.

dario ha detto...

Boh. Son confuso.
Io penso che se il prof di Matematica mi avesse insegnato che il quadrato costruito sull'iponenusa non vale nemmeno la meta' dei quadrati costruiti sui cateti, lo stato avrebbe dovuto intervenire eccome. Altro che liberta' d'opinione!

silvano ha detto...

@Vincenzo: mi meraviglio. Ma secondo te sarebbe allora giusto che lo stato stipendiasse un docente universitario o meno che nell'orario di lezione (di lavoro per lui) facesse l'apologia della pedofilia su bambini impuberi?

listener ha detto...

Si sta parlando di una persona che ha in mano la formazione culturale di altre persone, che fa ricerca universitaria...come cazzo si può obiettare e parlare di rispetto per un negazionista dei forni crematori??? Me ne fotto di questa forma di political correct. E penso che due calci nel culo un paio di sputi in faccia siano l'unica forma di rispetto da riservare a certa gente!

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Se una persona fa un'affermazione che è penalmente rilevante, sarà sottoposto a processo, sennò individuare un delitto di opinione nella sua qualità di dipendente statale è da stato di polizia, proprio quello che egli sostiene. Quindi, inconsapevolmente finite col concordare con lui. I diritti son cose serie, che non possono dipendere da ciò che ci aggrada: questa è appunto una insufficiente coscienza democratica. Vi prego soltanto di riflettere su tutte le implicazioni delle vostre affermazioni. Ripeto, il prossimo potrebbe ben essere uno di noi. Tanto più oggi, che i papiminkia sono la maggioranza, riflettere dieci secondi prima di scrivere potrebbe essere opportuno.

listener ha detto...

Bravo...lo già sentita la dicevano sull'aventino.

silvano ha detto...

Allora come già ben spiegato dal Listener, qui si tratta di un insegnante che esprime idee criminali nell'espletamento delle sue funzioni.
Quello che dice quell'uomo inqualificabile, caro Vicenzo è un reato è apologia del nazismo.
In una qualunque Università pubblica europea un personaggio del genere sarebbe già stato licenziato.
In Italia c'è una legge, la Legge Mancino per questo tipo di crimini, il fatto che non venga applicata non assolve in alcun modo questo nazista.
Mi dispiace tu non colga questa differenza fondamentale.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Caro Silvano, sei tu che non cogli la differenza fondamentale tra i crimini perseguibili per legge in quanto cittadino, e quindi punibili in base a una legge a cui tutti siamo sottoposti, e un intervento amministrativo che è quello che tu invochi. I procedimenti di giustizia penale ha delle modalità di svolgimento garantiste, e non certo a caso, che un qualsiasi procedimento amministrativo non potrebbe avere. Non credo che occorra una dose di immaginazione così abbondante per dedurre i possibili sviluppi di procedimenti amministrativi che operino sulla manifestazioni di opinioni. Tu pensa se la Gelmini potesse mandare un ispettore che, senza bisogno di tante procedure, sulla base magari della testimonzia di alcuni studenti, accertasse l'espressione di opinioni antigovernative da parte dell'insegnate, e ne disponesse le dimissioni d'autorità. Questa che descrivo è una realistica possibile conseguenza di ciò che proponete.
Sareste allora d'accordo anche su un'eventualità del genere?

listener ha detto...

in effetti è solo nazista e pubblicamente su un blog, certo se era omosessuale o se si rifiutava di commemorare dei mercenari morti in afganisthan allora si che la comissiione si sarebbe mossa

silvano ha detto...

A dir la verità invoco entrambi.
Trovo indegno, se criminale lo dirà la Magistratura, che un personaggio siffatto possa insegnare in una Università, per di più pubblica.
Trovo indegno che si possano insultare impunemente milioni di persone morte, trovo indegno che si insulti la memoria dell'umanità, trovo indegno che tutti non si sollevino e non reclamino a gran voce l'allontanamento di quell'individuo, trovo indegno che lo si possa anche in minima misura difendere, trovo indegno che chi insulta l'essenza stessa della nostra umanità possa insegnare a mie spese. Ancora trovo che per tutelare la mia libertà e la libertà della società certi individui non debbano avere accesso all'università nè alla scuola.
E' un'idea sbagliata pensare che chiunque vinca un pubblico concorso poi possa dire tutte le cazzate che vuole. Si possono esprimere opinioni, ma motivate. Se tu pensi che quell'uomo esprima delle idee o delle opinioni ti sbagli, quello sta uccidendo delle persone già morte, sta offendendo milioni di persone sopravvissute, sta offendendo la mia coscienza democratica.
Trovo scandaloso che la Gelmini non abbia mandato un'ispezione, trovo scandaloso che per difendersi da un'ideologia nazista di morte si debba prima fare i politicamente corretti e chiedere l'intervento della Magistratura.
No io credo che in certi casi delle coscienze sane e democratiche non debbano avere dubbi su cosa sia la dmoecrazia e debbano difendersi attivamente. Quell'uomo non esprime in alcun modo un'opinione, non si possono aver dubbi su questo.

dario ha detto...

Orpolina, Silvano!
La tua capacita' di indignarti e' davvero molto simile alla mia, su questa faccenda.
Ma non e' che l'indignazione generale della gente si accresca proporzionalmente alla forza con cui tu ti indigni. Istintivamente io a uno come quello li' lo metterei in una camera a gas. Ma forse non e' questo il modo giusto di procedere.

listener ha detto...

in effetti basterebbe scoreggiargli in faccia

dario ha detto...

gia'... un paio di persone come me che gli scorreggiano in faccia dopo un bel piatto di fagioli e cotiche ed ecco la camera a gas!

silvano ha detto...

Listener hai trovato due validi volontari e per i fagioli con le cotiche e per la gassificazione. Tu dai il puntate, mirate, fuoco, che poi il lavoro sporco lo si fa Dario ed io.

amatamari© ha detto...

Per chi volesse approfondire

http://clubtiberino.blogspot.com/

il Russo ha detto...

Ma il problema alla Sapienza non era che erano tutti cattivoni comunisti che non facevano entrare il papa re?

angustifolia ha detto...

Come dice Vincenzo Cucinotta è un demente (perciò non penso proprio che lo difenda!);
consiglio anche di non cliccare il suo link, che riporta Amatamari (scusami), perchè sarebbe fargli pubblicità...
il punto è che lui quelle idee non le ha espresse sul luogo di lavoro ma (sebbene pubblicamente) da casa sua (e con questo lui si potrà difendere: al massimo possono chiudergli il blog se non rimuove i testi giudicati contro la legge) e nonostante Alemanno si sia espresso, al solito, chiedendo provvedimenti (avrebbe potuto - ed è in suo potere come sindaco - chiedere un tso) spero che nessuno colga la provocazione!

silvano ha detto...

Se è solo un demente non deve cmq insegnare all'Università.

listener ha detto...

Volevo ancora commentare, ma temo non serva a nulla.
Ho la nausea di leggere che "bisogna ignorare queste cose", "che è solo un demente", "di non cedere alle provocazioni".
Queste sono cazzate che ho già sentito e risentito.
Chi parla contro i gay ora li pesta.
Chi parlava di "nuove democrazie" e fondava logge, ha il potere oggi di dire le stesse cose.
E fini mi ricorda Badoglio.
Io la penso diversamente queste persone non hanno il diritto di proporre simili teorie.
Mi rifiuto di essere tollerante di fronte al razzismo. E non me ne frega un emerita sega se divento antidemocratico. Ci sono sei milioni di morti che vorrebbero essere vivi e antidemocratici.
Infine vedo molti di sinistra che in fondo ammiccano a certe teorie antisemite. Confondendo l'attuale politica israeliana con il massacro
degli ebrei dei gay e di molte altre persone perpetrato dai nazifascisti.
Qualche giorno fa su una rete minore hanno mostrato i crimini di guerra italiani perpetrati in etiopia e ex Jugoslavia. Crimini atroci e mai puniti, altro che italiani brava gente. Qui in questo paese di merda i conti non tornano e non si pagano mai!

Bastian Cuntrari ha detto...

@Vincenzo, debbo confessarti che il tono di alcuni tuoi commenti (un'anticchia saccenti) mi ha un po' infastidito: scrivi che sarebbe opportuno "...riflettere dieci secondi prima di scrivere...". Parlando per me sola - che sono sicuramente la meno colta e preparata di questo autorevole consesso di blogger - non mi sento in ogni caso così cretina e minus habens da dover contare sino a dieci prima di digitare il mio pensiero. È vero che - forse - il tuo status di professore universitario può indurti, quasi fosse deformazione professionale, a bacchettare gli interlocutori, ma qui sembra di essere tornati alle elementari, con il maestro in cattedra!

Forma a parte, mi sembra che l'esempio che ha portato Silvano sul docente che fa apologia del reato di pedofilia, sia abbastanza calzante, seppure con un lieve correttivo. Mettiamola dunque in questi termini: supponiamo che l'immaginario docente di cui parla Silvano - riferendosi ad un prete, condannato in Cassazione per pedofilia (e dunque con sentenza passata in giudicato, tipo questa) - affermi che no, non era successo nulla, che nulla di quanto scritto, visto, testimoniato fosse vero: insomma, una montatura propagandistica di mera sollicitatio benevolentiae, tal quale gli ebrei fanno mantenendo viva la memoria della Shoah. E che le vittime (presunte, a suo dire) non sarebbero nulla "se non potessero nutrirsi della colpa altrui".

Non farebbe "apologia di reato" strictu sensu, ma negherebbe e banalizzerebbe un crimine.
E i due verbi non li ho scelti a caso: sono gli stessi impiegati da 27 paesi della UE che - oltre 2 anni fa - hanno sottoscritto un accordo comune affinché anche il negazionismo venisse considerato reato: "Analoghe sanzioni, infatti, dovranno essere applicate all'apologia pubblica, la negazione o banalizzazione grossolana dei crimini di genocidio, contro l'umanità e crimini di guerra, definiti come tali da un'alta giurisdizione internazionale, come ha fatto con l'Olocausto il Tribunale di Norimberga o con il massacro di Srebrenica il Tribunale Penale Internazionale".
E per trovare questa notizia ho utilizzato i famosi 10 secondi.

Silvano, scusami per la prolissità del commento e grazie per l'ospitalità.

dario ha detto...

Mah, io propongo di scoreggiargli in faccia e tu dici di essere la meno colta? Boh!

angustifolia ha detto...

Listener, io non ho detto che bisogna ignorare (a parte che non sono "di sinistra" - sono anarchica) ma tu come tanti confondi l'antisionismo con l'antisemitismo...non generalizziamo!
Io ho detto che spero non venga colta la provocazione, perchè poi si sa come va a finire (non sono una pacifista, sono contro ogni violenza)
Come dice Bastian Cuntrari dovrebbe essere condannato per il reato, di conseguenza allontanato dalla scuola (negli anni '70 si allontanavano gli insegnanti in odor di br senza che lo fossero minimamente!); allontanarlo dalla scuola e basta, permettendogli di continuare a dire le sue cazzate, mi sembra faccia differenza (e gli allievi non sono poi così alla mercé, a volte sono loro che insegnano!)

listener ha detto...

Non confondo proprio niente e il mio era un distinguo semmai, ma non devo insegnare a leggere, ognuno impari da sè. Ma forse è colpa di come scrivo o merito.
"Infine vedo molti di sinistra che in fondo ammiccano a certe teorie antisemite. Confondendo l'attuale politica israeliana con il massacro
degli ebrei dei gay e di molte altre persone perpetrato dai nazifascisti."
questo ho scritto...
Se qualcuno inneggia alla negazione della storia e trova chi in fondo gli dedica un po' di umana comprensione stile "lasciamolo perdere"...beh certe birrerie a Monaco di baviera sono ancora aperte perché non offrirgli anche da bere?
p,s. non so se sono contro la violenza, ma è vero come dice Borges: il suicidio non è poi un male bisognerebbe che molta più gente si decidesse a suicidarsi.

Bastian Cuntrari ha detto...

Scusate, mi è sfuggito il link alla risoluzione UE: eccolo.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Azz, non ci si può assentare per un po' che...
Cara BC, io ho solo detto che se c'è reato, è compito della magistratura procedere. Non ammetto la giustizia sommaria, del tipo di quella che si avrebbe con un provvedimento di tipo amministrativo, tutto qui. Tra l'altro, adesso risulta che queste affermazioni non vengono fatte nell'orario di lavoro: quindi manca addirittura l'oggetto del contendere. Mi pare, se mi permetti, che sei d'accordo con me, ma per motivi a me ignoti scrivi come se dicessi cose diverse dalle mie. Io comunque non darei del saccente ad altri, perfino se lo pensassi: diciamo che non è molto carino.
Ho sentito il bisogno di fare attenzione a cosa si scrive perchè il tono dei commenti stava montando in maniera inspiegabile. In particolare un commentatore è particolarmente perentorio, pare che abbia il Caracciolo tra le mani, e che stia per eseguire la pena capitale. Questo clima esagitato richiedeva un momento di riflessione: non voglio credere che persone che considero democratiche dimentichino così facilmente l'importanza delle garanzie democratiche. Se comunque Silvano si sente disturbato dai miei commenti, non ha che da dirlo. E lo stesso vale per te.
Cari saluti.

listener ha detto...

Chissà perché i tuoi inviti alla calma ottengono l'effetto opposto?
Beh non so se ho voglia di essere definito democratico, ce ne sono già tanti in giro in questo paese, gli cedo il passo, io preferisco essere libertario e anti razzista.

Bastian Cuntrari ha detto...

@Vincenzo, no. Se ti ho dato l'impressione di essere d'accordo con te, mi sono espressa male, perché non lo sono. Torniamo all'esempio del docente che neghi o banalizzi un asseverato reato di pedofilia. Giuridicamente non commetterebbe alcun reato penalmente perseguibile, ma ciò non pregiudica - a mio parere - il diritto non solo di additarlo alla pubblica riprovazione, ma anche di prendere nei suoi confronti provvedimenti sanzionatori. E per il suo ruolo di educatore, anche amministrativi: e se lo sdegno dei commenti ti è sembrato "montasse" troppo, hai ragione. Ma sono le affermazioni del signor Caracciolo che hanno innescato il tutto e su vergogne del genere non si deve mettere la sordina.

Per il saccente mi spiace: precettistico va meglio? Il mio recrimine nasce dal tuo invito ai commentatori di "riflettere dieci secondi prima di scrivere": neanche questo è molto... carino.

Per quanto - infine - affermi in chiusura al commento, per quel che mi riguarda, assolutamente no! Se qualche tuo commento dovesse "disturbarmi", te lo direi spassionatamente (così come ho fatto), senza che questo incrini minimamente i rapporti di frequentazione sui rispettivi blog, che ritengo scambio - a volte anche battagliero - di idee.
A meno che questo non disturbi te, ovviamente...
Con la stima di sempre.

silvano ha detto...

Letto questa mattina l'ultimo commmento di Vincenzo, mi ero ripromesso di rispondere. Uscito per commesse del sabato dell'italiano medio, una volta rientrato ho visto la risposta di BC.
Ecco mi sento di far mio il suo commento dalla prima all'ultima parola, in modo integrale. Grazie BC non sarei in grado di rispondere meglio.
ciao.