08 ott 2009

Cacciari e Napolitano

'Carissimo Presidente, per quel che vale, vorrei esprimerle la mia piena solidarieta' di fronte ai vergognosi attacchi di cui e' stato fatto oggetto in questi ultimi giorni. Il Paese ha bisogno di lei piu' che mai. Massimo Cacciari'.
Questo il testo che il Sindaco di Venezia ha mandato al Presidente della Repubblica.
Chi non capisce che ora e nei prossimi mesi la difesa delle Istituzioni Presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale, Parlamento sarà centrale, significa che nulla capisce di democrazia, convivenza democratica oppure che lavora attivamente per precipitare nella barbarie questo paese.
Con l'espressione difesa delle Istituzioni non intendo, va da sè, che i singoli non siano criticabili o possano o meno piacere ma solo che esigono rispetto e deferenza nello svolgimento della loro funzione in quanto rappresentano e sono lo Stato, non si tratta di Napolitano Giorgio ma della Repubblica Italiana e di tutti noi.
Lancio un appello, chi si trovi d'accordo con questo mio post lo pubblichi sul suo blog e mandi come farò io il medesimo testo che ha mandato Massimo Cacciari al Presidente della Repubblica.

7 commenti:

il Russo ha detto...

Ho raccolto e rilanciato il tuo appello!

Alberto ha detto...

Pure io!

la signora in rosso ha detto...

fatto!

dario ha detto...

Silvano.
Io sono d'accordo totalmente con l'appello, e se trovo il tempo oggi lo mando anch'io.

Pero' capisci la contraddizione in termini che questo appello porta con se'?

Cioe', per rafforzare l'idea che le istituzioni stanno sopra alla volonta' popolare si fa uso dell'espressione della volonta' popolare.
Io credo che non dovrebbe essere cosi'. Anzi, peggio. Se e' cosi' allora le istituzioni possono anche andare a fanculo subito.

Berlusconi non ha torto quando dice che lui l'investitura ce l'ha dal popolo. Il popolo l'ha votato.
Il punto e' che anche se il popolo l'avesse votato all'unanimita', comunque lui non puo' fare quel cazzo che vuole, perche' le istituzioni stanno sopra di lui. Perche' le istituzioni stanno al di sopra della volonta' popolare.

Io personalmente, a differenza del Russo e di te, credo che la critica a Napolitano sia sacrosanta, e credo che malgrado cio', Di Pietro sia rispettoso della sua figura istituzionale. Per quanto riguarda Beppe Grillo be'... che si fotta. In ogni caso ho piu' paura di Ezio Greggio, di Emilio Fede e di Bruno Vespa.

silvano ha detto...

Dario, Di Pietro è libero come lo sei tu e lo sono io di criticare anche il Presidente della Repubblica. Sono i modi però. Se Di Pietro avesse detto: "Signor Presidente non sono d'accordo con lei credo abbia sbagliato a firmare" ok, ci sta. Quando invece dice "E' un vile ad aver firmato", non ci sta più. Deve portare rispetto verso la persona e le Istituzioni. A me sembra una cosa di civiltà elementare, me l'hanno insegnato i genitori da bambino ad essere civile, a non essere una persona volgare, non ci riuscirò sempre ma mi impegno ad essere il meno volgare possibile.
ciao.

dario ha detto...

Silvano. Non e' una questione di buona educazione, cacchio!

Io non difendo Di Pietro, tanto meno nell'aspetto del suo colorito e incolto linguaggio. Non mi piace. Me lo tengo buono come alternativa solo perche' non ce n'e', al momento, una migliore. Punto.

Da qui a dire pero' che la sua critica e' eversiva mi pare che ce ne corre. Berlusconi dice in buona sostanza che non accetta l'autorita' di Napolitano. Di Pietro invece sostanzialmente dice che secondo lui ha fatto un errore. Parere, per altro, che mi trova d'accordo. Io, chiaramente, al suo posto, mi sarei espresso in modo molto piu' educato.

Anonimo ha detto...

Cacciari è un "ipocrita". Non era amico dell' eversivo Toni Negri 40 anni fa?
Berlusconi ha ragione.