23 ott 2009

Il cane di Pavlov


Molti bloggers (mi ci metto anch'io) credono di condizionare la realtà con i loro scritti, non accorgendosi di essere delle scimmiette che scrivono e reagiscono a comando. Il cane di Pavlov ci frega regolarmente.

8 commenti:

giudaballerino ha detto...

Se invece di Pavlov prendiamo in considerazione la teoria della farfalla (per cui il battito d'ali di una farfalla qui può far scatenare un temporale in sud America o qualcosa del genere) dire che non condizioniamo per nulla la realtà non è corretto. Io penso che la condizioniamo... certo, il più delle volte non come vorremmo noi. Speriamo che un certo discorso porti da una parte e invece porta da tutt'altra, però ecco io penso che comunque qualcosa produca...

E poi, anche il solo esprimere liberamente quello che si pensa, è già un atto molto ammirevole, che condizioni o meno poco importa...

il Russo ha detto...

Ma come, non condiziono nei loro comportamenti almeno 400 persone al giorno? E io che pensavo di candidarmi alle prossime elezioni alla faccia di Grillo...

listener ha detto...

condizionamento? No preferisco dominio e sottomissione, non pubblicamente of course ;oP

A volte il narcisismo prende la mano, ma non nella lista di blog che linko.

angustifolia ha detto...

"preferisco dominio e sottomissione"...

sempre che "SM" sia reciproco!

listener ha detto...

consenziente, il fatto che sia reciproco temo dipenda dai gusti strettamente personali e liberi dei consenzienti

amatamari© ha detto...

Alla fin fine la vita altro non è che una catena di condizionamenti...
:-)

darkste ha detto...

a me il cane di pavlov mi è sempre piaciuto poco.... avrei solo tanto desiderato portarlo a spasso, poverino.

listener ha detto...

io ci avrei messo pavlov al guinzaglio secondo me emetteva succhi gastrici ogni volta che gli mostravano il nobel...chissà che strisciata viscida e acida ha lasciato sul tappeto d'onore...a Stoccolma...