11 ott 2009

Milva se ne va - Gli intellettuali latitano o abbandonano la partita

Prendo spunto dalle dichiarazioni rilasciate da Milva alla televisione tedesca:

(da Repubblica) - AMBURGO - Dalla Germania, un duro attacco a Silvio Berlusconi arriva da un personaggio al 100% italiano: parliamo di Milva, che, in un programma registrato per la tv tedesca Ard (e che andrà in onda domani sera) ha definito il premier "un povero folle che non capisce più nulla".

"Semplicemente - ha proseguito la cantante e attrice - Berlusconi non è intelligente. Pensa di essere migliore degli altri, ma non lo è". Ancora, Milva ha sottolineato che "ci sono persone che non hanno senso del bene comune, ma che pensano solo ai loro interessi". Vista dunque la situazione politica italiana, ha concluso il ragionamento, lei sta pensando di lasciare il Paese: "L'Italia è semplicemente insostenibile. Forse mi stabilirò a Zurigo, a Berlino, o da qualche altra parte in Germania".

Ora si potrebbe discutere se Milva sia o meno un'intellettuale, ma se non altro ha rilasciato una dichirazione pesante che però sa di sconfitta e di abbandono della barca che affonda (perchè la barca sta affondando, nessuno si illuda che il declino di Berlusconi non avrà conseguenze pesanti per tutti).
La domanda che sorge spontanea a questo punto (per dirla alla Lubrano) è "ma in Italia ci sono ancora degli intellettuali?"
C'è qualcuno che abbia peso e sia in grado di analizzare la realtà sociale?
Qualcuno che come Pasolini possa dire una parola, fornire una spiegazione, spiegare le meccaniche di un declino tutt'altro che chiaro ma solo evidente?
C'è qualcuno che sappia immaginare un futuro?

8 commenti:

Lucien ha detto...

Chissà come ci è rimasta male la Zanicchi!
Parlando seriamente, no! Non c'è.
Teniamoci stretto Saviano.

Harmonica ha detto...

Forse Camilleri?

la signora in rosso ha detto...

Milva comunista?? E' la prima che sento...
Ci sono tante persone che hanno capito.. e non solo in Italia...ora il biglietto di sola andata dobbiamo darlo a "lui"!!!!

Anonimo ha detto...

milva è una che aveva esportato 7 milioni di euro, inguattati a Vaduz in nero, non ha nessun diritto di dire che l'italia gli fa schifo, di gente che esporta all'estero i soldi siamo pieni, non sentiremo la mancanza di persone del suo calibro, si fa per dire, dimentica facilmente di essere una evasora!

Marista Urru

Il Grande Favollo ha detto...

Stikazzi? Se avessse fatto il culo in giro per l'Italia, a dire che qualcosa nel suo paese non andava, invece di parlare dal suo esilio dorato, forse avrebbe meritato del rispetto. Gli intellettuali hanno sempre avuto il dente avvelenato, ma quando la mangiatoia è stata bassa, li abbiamo visti al servizio della maggioranza di turno. Bobbio, Foa, erano intellettuali. Qualcuno che avrebbe qualcosa da dire oggi potrebbe essere Cacciari, oppure Sartori. Il resto è un preoccupante deserto di scrittorucoli a mangiare spaghettini, sulle terrazzine al centro di Roma insieme a ministri.

Euterpe ha detto...

Milva è una che per pagarsi le vacanze in uno dei più lussuosi resort della Grecia intratteneva una volta la settimana gli ospiti con i suoi show.Non me l'hanno detto, c'ero....ovviamente io non ero in vacanza e non ero neanche un suo roadie

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Posso essere cattivo? Fermo restando che ha ragione, fermo restando che però parla solo del Cav senza parlare di tutti gli altri che hanno pesanti responsabilità in questo Paese; mi chiedo se queste sparate non siano figlie di un disperato tentativo di farsi ancora notare.

Se vuole andare all'estero a vivere lo faccia, farebbe forse anche bene se é quello che desidera.

Non c'era bisogno di aprire le fanfare ed attaccare la banda.

Poi la Milva dei tempi di Berliner Alexander platz era una cantante vera. Forse ancora adesso avrà qualche asso nella manica, ma trovo che insomma forse questa uscita sa tanto di occasione pubblicitaria per far parlare di sé.

listener ha detto...

come disse un vecchio (cantante) anarchico francese Leo Ferré:
"in italia la sinistra è solo l'anticamera delle destra"

Entrambe sono l'anticamera del populismo più becero e cattolico...aggiungo io, in italia of course.