26 feb 2010

Canzone n. 26 "Losing My Religion" - REM


Michael Stipe, i Rem, la musica americana. Canzoni bellissime che pure faccio fatica a classificare, talmente belle che non vengono le parole. Perfette? Inimitabili e personalissime? Una voce che incanta come la musica di un incantatore di serpenti? Tutto vero ma resta sempre incompleto questo tentativo di classificazione. Musica originale e senza tempo. Canzoni misteriose e solari, solo paradossi per tentare di catturarne l'essenza solidissima ed evanescente.
Ascoltandole mi viene in mente l'idea della perfezione. La mancanza di asperità. La forza e la grinta. La mancanza di un sistema di temporalità lineare. Un inizio e una fine. Quando le ascolti sembra che siano state sempre lì ad aspettarti, che già suonassero e sempre siano suonate, come le sfere celesti. Eri tu che non le avevi mai ascoltate. Come un Viandante delle stelle che un giorno passa in una galassia di luce e ne rimane rapito.
Ti portano, se le ascolti, lontano nello spazio e nel tempo. Avanti e indietro. Ancora da capo, senza fine.
Sfere, figure geometriche perfette, un nucleo di voce e tutto che intorno gira con armonia. Così se "Drive" è un maestoso astro che ruota lentamente sul suo asse, "What's the frequency Kenneth?"è una cometa, velocissima, insolita, che irrompe e passa nel cielo.
A me piace però più di tutte "Losing my religion". Lei in questo universo è una supernova che ti incanta con la forza accecante della sua bellezza incontenibile


14 commenti:

Joyello ha detto...

tra le mie preferite di sempre degli R.E.M. Seconda solo a "Fall on Me" :-)

brazzz ha detto...

masai..secondo me..eheh..non so..mai piaciuti,sempre trovati molto sopravvalutati..ma sbaglierò io..poi lui mi sta cordilamente sulle balle da quando disse che i golden paolminos era un'esperienza che avrebbe cancellato..bò,io misarei baciato i gomiti,al posto suo...

silvano ha detto...

Sui Rem potete criticare fin che volete, non mi tange la cosa. Ho avuto la fortuna di vedere Michael dal vivo una volta e mi posso anche permettere di essere eccessivo, lirico, fuori luogo nei toni per una canzone, che intanto non capirete mai.

Euterpe ha detto...

è una di quelle poche canzoni che sono talmente famose che riescono nel bene o nel male a superare se stesse ed il periodo in cui sono state scritte e l'album da cui sono estratte.Losing my religion non è quasi neanche più una canzone dei rem è inanzi tutto losing my religion.A me è sempre piaciuta molto anche se forse ne ho abusato, la mia preferita dei rem resta comunque the one i love

listener ha detto...

visti dal vivo più volte mai uscito deluso, la migliore a padova anni fa fa un palco senza nessun fronzolo..loro diretti forti, lui un fatasma pieno di energie e di voce...ti da più di quanto ti aspetti. Anche due anni fa a Milano.

Maurizio Pratelli ha detto...

una canzone meravigliosa.

Lucien ha detto...

Amo questa canzone e il resto del disco legati ad uno dei periodi più felici e spensierati della mia vita...Shiny happy people

Alberto ha detto...

Una delle mie preferite, di sempre e non solo dei R.E.M! Dal vivo indimenticabile, impossibile non cantarla a squarciagola.

il Russo ha detto...

Ma di quanti anni mi hai sbattuto indietro? Mi ricordo ancora quando "giovin virgulto" (ehm ehm) la ballavo con un senso liberatorio che raramente ho ancora provato...

Ernest ha detto...

decisamente fantastica

listener ha detto...

devo piantarla di scrivere commenti a tarda notte dopo il lavoro commetto svarioni indecenti
sorry

Harmonica ha detto...

that was just a dream :o)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

hai dato una descrizione perfetta della musica dei rem!
a losing my religion e drive, aggiungo alle mie preferite in assoluto anche electrolite e daysleeper

listener ha detto...

si..vero...Drivea