28 feb 2010

Profondo Rosso - Dario Argento e i Goblin


Ieri sera l'ho rivisto e posso dire che Profondo Rosso è un grande film. Argento ha fatto qualcosa che forse poi non è più riuscito a ripetere. Non saprei dire se sia in assoluto un capolavoro però...ci va vicino. Libero dal sapere come va' a finire, conoscendo molte scene a memoria, ho visto cose che altre volte non avevo notato. Ho gustato un sacco di particolari, mi son lasciato andare a notare le citazioni incrociate di altri film e altre di tipo pittorico e visivo. Ambientazioni oniriche. Tempi e luoghi sospesi. Attori che citano altri e sé stessi.
Ironia e gioco in un film dell'orrore sembrerebbero inconciliabili rispetto ai clichè dominanti.
Così come non vedere David Hemmings che cita sé stesso in "Blow up" di Antonioni, quando non vede con gli occhi del conscio l'immagine dell'assassino riflessa nello specchio nella scena del primo assassinio, esattamente come non notava nel suddetto film, scattando di nascosto una foto di due amanti nel parco, anche l'immagine di un omicidio che si consumava in quel preciso istante? Poi Daria Nicolodi, che recita gesticolando e con espressione tra l'assente ed il rapito, anche lei a citare Vanessa Redgrave coprotagonista con Hemmings in Blow up. Daria allucinata, un po' figlia dei fiori e un po' rappresentante della cultura lisergica della swinging london antoniana. E che dire del commissario (Eros Pagni) a mezza via tra il poliziotto super duro anni '70 ed il monnezza?
Poi quant'è bella e studiata e raffinata la scena dove David Hemmings e Gabriele Lavia in quella piazza che sembra sospesa nel tempo, correre lungo i binari del sogno, parlano ed è notte e sentono l'urlo della vittima (la medium) del primo omicidio?
Già quella piazza sospesa, deserta, sullo sfondo il bar dove il pianista Lavia suona, non è identica alla Piazza d'Italia (LINK) di De Chirico? Ed il bar illuminato, sullo sfondo con le figure immobili ed irreali, non è il quadro di Edward Hopper (LINK)?
Tutto questo gioco di citazioni, oltre che bello e raffinato è funzionale al racconto, alla trama. Si respira aria di irrealtà da un lato e, dall'altro, gli omicidi, l'esplosione della violenza, sono iper reali, solidi, concreti, sanguinari Su questi due estremi Argento muove i personaggi, la storia, con grande abilità facendo scorrere una trama che dentro di sé porta una violenza malata, perversa, inquietante: una per tutte la bambina che con lo spillone tortura le lucertole, anche lei invasa dal male pur essendone entrata in contatto solo parzialmente e solo attraverso il contatto con un disegno infantile di un omicidio.
Grande film. Una parola sola in fine per la colonna sonora. I Goblin qui producono un capolavoro che annichilisce un'altra colonna sonora di quegli anni "Tubular bells", curiosamente anche quella di un celeberrimo film dell'orrore "L'esorcista". La musica è perfetta, smette di essere colonna sonora e diventa parte integrante del film: è inimmaginabile Profondo Rosso senza la SUA musica. Oldfield è veramente poca cosa rispetto ai Goblin...semplicemente non c' è gara.



12 commenti:

Vernè ha detto...

Mi spiace contraddirti... ma Tubular bells non e sottolineo non è una colonna sonora... è semplicemente il primo capolavoro di Mike Oldfield.
Che poi la sua introduzione sia stata utilizzata nel film L'esorcista, è un altro paio di maniche.
I Goblin invece costruiscono il loro commento sonoro sulle immagini di Profondo rosso e possono perciò dare la giusta atmosfera horror alla musica. Ma presero a modello l'intro di Mike.
Non puoi dirmi che i Goblin surclassano Tubular belle... Per me è semplicemente un'eresia!

Vernè ha detto...

Qualche errore di battitura... Naturalmente Tubular bells e non belle.....

Harmonica ha detto...

grande film mai più ripetuto da Argento, capolavoro non solo dell'horror ma del cinema tout court. naturalmente sono dovuti arrivare i francesi a dirci per primi della grandezza del film, che se aspettavamo i kezich o i grazzini, in pace siano, saremmo ancora al neorealismo. Riguardo ai Goblin concordo in pieno.

silvano ha detto...

Vernè sono felicemente eretico e convinto e pure un po' provocatore
;)

allelimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
listener ha detto...

Argento aveva ancora da dire e da scrivere...come tanti altri. Pochi soldi e molte idee. Il miglior periodo del cinema italiano anni 60-7', oltre i grandi, il main stream Visconti-Fellini-etc..tutta una serie di veri Artigiani manieristi...che passavano dal peplum al western al polizziottesco all'erotico...
Tornando ad Argento...assieme a Bertolucci ha scritto la scena iniziale di C'era una volta il west...mosca-goccie-nocche che scrocchiano.

Allora si era meno "carini" ma più coraggiosi..infine che qualcuno ricordi Giulio Questi.

Blue Bottazzi ha detto...

Dario A è un film maker grossolano, ma Profondo Rosso l'ho rivisto anch'io da poco ed è un film girato in modo impeccabile e con grande fascino. La fotografia è splendida e ci sono scene, come quella della vecchia casa in cui il protagonista gira con la musica dei Goblin...
Ricordo di aver pensato: se fossi un registra vorrei girare un film così... indipendentemente dalla trama

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Profondo rosso resta un film straordinario nel genere e la colonna sonora soprattutto la title track anche.

Maurizio Pratelli ha detto...

Un gran film. Ricordo la fifa vera del ritorno a casa. Dei goblin non so dire molto, ma furono perfetti per questo film.

Joyello ha detto...

Allora, eccomi qui a fare la maestrina: Innanzitutto la musica del film è di Giorgio Gaslini, INTERPRETATA dai Goblin ai quali sicuramente non va tolto nulla ma... Simonetti non ha scritto un solo rigo di quel pentagramma. La scritta appariva anche nella copertina del vecchio LP (si veda in questa immagine il retrocopertina dello storico disco): http://www.joyello.net/images/profondorosso.jpg
Inoltre, la location della chiacchierata notturna tra hemmings e lavia esiste ed è a torino (è Piazza CLN), mentre hai ragione sul Blue Bar che nella realtà non esiste ed è stato costruito appositamente per il film ispirandosi alle opere di Hopper.

giannirock ha detto...

Se oggi qualcuno riesce a fare un film horror (anche se "Profondo rosso" non è un horror...), capace di spaventare così, me lo dica pure... Per me Dario Argento ha firmato tre pellicole degne di entrare nella storia del cinema. Questa è una di quelle, le altre due trovatele da soli...

Anonimo ha detto...

I Goblin composero i brani della faccia A del disco (Profondo Rosso, Death dies, Mad puppet), mentre Giorgio Gaslini compose quelli della facciata B (Wild session, Deep shadows, School at night, Gianna).