24 apr 2009

Verona 25 aprile 1945 - "Vuialtri g'avì voia de schersàr"

Questo 25 aprile vorrei ricordare, con una testimonianza tratta dal sito dell'ANPI, la medaglia d'oro al valor militare Rita Rosani Donna - Partigiana - Ebrea, morta assassinata dai repubblichini il 17 settembre 1944
Rita Rosani Trieste 20 novembre 1920 - Verona 17 settembre 1944.

La sua era una famiglia di ebrei cecoslovacchi (Rosental il nome d'origine), che si era trasferita in Italia. Giovanissima insegnante presso la scuola elementare israelita di Trieste, Rita ebbe le prime dolorose esperienze quando, nel 1938, entrarono in vigore le leggi fasciste antisemite. Lei, come tanti altri ebrei italiani, fu perseguitata con i genitori, ma non lasciò Trieste.
Solo dopo l'armistizio convinse i suoi a rifugiarsi in un paesino friulano, salvandoli così dalla deportazione, nella quale sarebbero poi morti tutti i parenti all'estero della famiglia. Per se stessa Rita scelse la via della resistenza. Prima svolse attività antifascista clandestina a Portogruaro, poi entrò nel movimento partigiano in provincia di Verona, svolgendo attività di collegamento e di organizzazione delle nascenti formazioni combattenti. La giovane insegnante provvide personalmente alla costituzione di una piccola banda (la formazione "Aquila"), che contava in tutto (lei compresa), quattro partigiani. Quelli dell'"Aquila" combatterono per mesi in Valpolicella e nella zona di Zevio (Verona) facendo proseliti. Dopo un anno, nella baita che era diventata la loro base sul monte Comun, si trovavano, con Rita Rosani, una quindicina di combattenti. Quando furono accerchiati durante un rastrellamento, resistettero per ore. Poi il gruppo decise una sortita. Gli uomini proposero a Rita di dileguarsi dalla parte opposta e per tutta risposta si ebbero un "Vuialtri g'avì voia de schersàr" e la ragazza uscì per prima allo scoperto con un moschetto in mano. Ferita e catturata, Rita fu uccisa con un colpo alla testa da un sottotenente repubblichino che, condannato a vent'anni nel 1945, sarebbe tornato libero poco dopo.
Al nome di Rita Rosani sono state intitolate due vie a Verona e Trieste; un cippo è stato eretto sul luogo dove Rita è stata uccisa; una lapide la ricorda nell'atrio della Scuola ebraica di Trieste; su un'altra lapide, posta all'ingresso del tempio israelitico di Verona, è inciso, in ebraico, un passo della Bibbia: "Molte donne si sono comportate valorosamente, ma tu le superi tutte".


7 commenti:

la signora in rosso ha detto...

erano donne che non scherzavano...
Se l'Italia oggi è una repubblica democratica lo dobbiamo al sacrificio di tanti giovani che credevano che questo fosse possibile. Buon 25 aprile.

nb. Mi chiamo Giuliana, piacere

silvano ha detto...

Ciao Giuliana e buon 25 aprile a te.

stella ha detto...

Silvano commovente leggere di questa nobile ragazza...
Buon 25 aprile.

Lucien ha detto...

Bella storia. Qui da noi è quasi più sentito il 10 aprile, perchè è la data in cui furono effettivamente liberate queste zone. Mentre Ravenna fu liberata nel dicembre del '44, qui il fronte si fermò per 4 mesi sul fiume Senio, con tutti i danni che puoi immaginare: 3 paesi bombardati e completamente distrutti. Grande festa e commemorazione dei caduti. Quest'anno a parlare è venuta Rita Borsellino. Stasera c'è Daniele Sivestri in concerto gratis.
Buon 25 aprile, my friend Silvano.

l'incarcerato ha detto...

Anche io ho dedicato il 25 Aprile alle donne. Ti auguro una buona e perenne RESISTENZA!

Debbi ha detto...

Non possiamo far altro che essere orgogliosi di appartenere a una parte d'Italia che non si piegò di fronte a nulla.
Ora e sempre resistenza..
Passa una buona giornata. :)

Rosalita is Out Tonight! ha detto...

grazie per il bel racconto.
a lei una bella ciao.
a tutti noi buon 25 aprile
ciao Silvano